11 settembre

« Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento. »
Estratto dall'ultimo discorso radiofonico di Salvador Allende, poche ore prima della sua morte, l'11 settembre 1973
Oggi commemoro un 11 settembre che viene puntualmente dimenticato. Oggi ricordo che nel lontano 1973, avevo solo un anno allora, il Governo di Salvator Allende veniva rimosso da un golpe ad opera di Augusto Pinochet il quale ha prodotto non meno di 30.000 morti spalmati negli anni.
Purtroppo giustizia non ha avuto corso nei confronti dell'autore di tale scellerato atto.
Pinochet l'ha fatta franca.
Non solo, ha anche ricevuto i sacramenti come ogni buon cattolico deve fare e per la sua alta rettitudine morale, ha ricevuto, per le nozze d'oro, la seguente benedizione apostolica speciale.
"Al Generale Augusto Pinochet Ugarte, alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d' oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II"
Se esiste una giustizia a questo mondo spero che l'inferno esista e costoro vi siano dentro a bruciare per l'eternità.
Dell'11 settembre 2001 non parlerò.
I lacché nel mondo sono molto più bravi di me a scrivere parole cariche di cordoglio ufficiale.