Epitaffio per un progetto malnato


Nel mese di novembre, non soddisfatto delle botte prese in precedenza, in perfetto stile masochistico, invece di mandare tutto e tutti a cagare, ho lanciato un nuovo progetto su postgresql.

Dopo circa un mese dalla messa on line devo dire che il bilancio proprio schifo non fa.

Siamo sui 50 visitatori unici al giorno, le query via google sono complesse e articolate, oltre che numerose.

La qualità inizia a farsi sentire.

Eppure molti si chiederanno che bisogno c'era di fare un sito su postgres quando in realta' ne abbiamo gia' due (uno dei due scaturito da una mia idea avuta in tempi non sospetti).

Gli stessi sviluppatori dagli states non hanno visto di buon occhio questa mia iniziativa dicendomi in maniera esplicita che in italia postgres non sfonda perche' non siamo capaci di lavorare uniti.

In parte e' vero, in italia non siamo capaci di essere uniti in nessun modo, troppi campanilismi, troppe meschine tecniche di accaparramento troppi compromessi e mai nessuno con le palle e/o spina dorsale capace di prendere in mano la situazione, pestare i piedi, fanculizzare paraculi e affini e mettere a sedere sul cesso a tutti quelli che non fanno altro che polemica polemica e ancora fottuta polemica.

Il nuovo progetto fa la sua comparsa in maniera embrionale nella mia mente intorno al mese di giugno 2008 quando decisi si prepararmi un piano B.

Allora mi dissi che se le cose fossero andate a puttane, e l'aspetto generale della situazione non mi comunica niente di diverso in tal senso (AOH FAVE! E' USCITA LA 8.3.5, QUANDO STRACAZZO LO AGGIORNATE QUEL SITO?), sarebbe stato saggio avere una scappatoia per ricostruire di nuovo quello che si era raggiunto con tanta fatica.

Non sono partito subito col nuovo progetto principalmente perche' avevo ancora un barlume di speranza che qualche neurone funzionasse.

Ad ogni modo attesi anche lo svolgimento dell'evento cardine di postgres in italia, altra mia creatura, piu' che altro per vedere se ero dalla parte del torto o della ragione.

Della conferenza parlero' approfonditamente in un altro post, il discorso e' ampio e va affrontato con calma.

Ad ogni modo finito questo evento, successo internazionale o flop deprimente a seconda della prospettiva da cui lo si guarda, tutto e' semplicemente morto.

Come ho urlato prima il sito non viene aggiornato, i progetti da quanto ne so sono tutti fermi e dall'esterno si percepisce una deprimente calma piatta su tutta linea.

BONI.......gia' sento le vostre voci ripetermi per l'ennesima volta "siamo volontari", "stiamo lavorando e quindi non abbiamo tempo per aggiornare il sito", "quel che conta e' la sostanza e se ti fermi alle apparenze sei uno stupido" etc etc.

VOLONTARI UN CAZZO!

Se sei volontario ci credi e il fatto di esserlo non e' una scusante per un lavoro fatto male anzi. E' un'aggravante perche' nessuno ti ha chiesto di farlo ma te lo sei andato a cercare.

Inoltre viviamo nel mondo della comunicazione, viviamo in un mondo fatto di immagine, la gente compra in funzione dei colori della scatola e non della qualita'.

Capisco che ammettere i propri errori sia un processo doloroso che richiede una certa maturita' che non tutti hanno (io stesso c'ho messo mesi per capire dove cazzo avevo sbagliato in tutta questa storia e quando l'ho capito e l'ho accettato ho battuto la testa nel muro una 20ina di volte) ma tenere cosi' un progetto in stasi, in morte apparente per ragioni che non conosco onestamente mi sembra uno spreco di energie e basta.

Povero progetto, sei nato male per colpa mia e sempre per mia colpa agonizzi in una palude di stasi.

Ho avuto fiducia in persone che non hanno spina dorsale.

Mi sono fidato di affermazioni rassicuranti che poi si sono tradotte in calate di braghe e compromessi sempre piu' gretti.

Che spreco, di tempo e di energie.